25 Marzo 2020

Coronavirus: definite linee guida sulla sicurezza nei cantieri edili

Sono disponibili le linee guida per la sicurezza nei Cantieri con le quali le Parti sociali dell’edilizia forniscono indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti lavorativi delle imprese delle costruzioni, l’efficacia delle misure di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di Covid-19. Il protocollo è stato condiviso ieri da ANAEPA-Confartigianato Edilizia, ANCE, Cooperazione, CNA Costruzioni, CONFAPI-Aniem, FIAE Casartigiani, CLAAI, Fillea CGIL, FiIca CISL, Feneal UIL.

Si tratta di specifici adempimenti per garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori del comparto delle costruzioni, coerenti con il Protocollo sottoscritto dalle Parti Sociali Confederali del 14 marzo u.s e con il DPCM del 22 marzo 2020, che saranno validi fino al termine dell’emergenza Covid-19.

Le linee guida illustrano dettagliatamente tutte le procedure che occorre seguire per garantire la sicurezza in un cantiere: le informazioni fornite da parte del datore di lavoro ai dipendenti, le modalità di ingresso in azienda, le precauzioni igieniche, le indicazioni per le imprese fornitrici e subappaltatrici, la pulizia e la sanificazione, la distanza di sicurezza e i dispositivi di protezione individuale, l’organizzazione aziendale, la gestione dell’entrata e dell’uscita dei dipendenti, la formazione, la gestione di una persona sintomatica.

Nel documento vengono altresì presentate alcune situazioni ipotetiche con la corretta procedura da adottare. Ad esempio, nel caso in cui la lavorazione da eseguire in cantiere imponesse di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non fossero possibili altre soluzioni organizzative e non fossero disponibili, in numero sufficiente, mascherine e altri dispositivi di protezione individuale (guanti, occhiali, tute, cuffie, ecc..), le Parti raccomandano la sospensione delle lavorazioni.

Resta fermo infatti l’obiettivo prioritario della tutela della salute delle maestranze e per le unità produttive e cantieri nei quali le prescrizioni indicate non potessero essere attuate, le Parti convengono il ricorso agli ammortizzatori sociali emanati dal Governo su tutto il territorio nazionale. Allo stesso modo, al fine di salvaguardare i livelli occupazionali, le imprese utilizzeranno gli strumenti normativi e contrattuali a disposizione.

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