12 Luglio 2021

Caro materiali, aiuti alle imprese con il Sostegni-bis

Il recente aumento dei prezzi dei materiali da costruzione sta mettendo a dura prova gli artigiani e i piccoli imprenditori dell’edilizia che rischiano di non poter cogliere le opportunità di rilancio stimolate dal superbonus 110% o assicurare la regolare esecuzione degli appalti in corso.

Anche grazie alle pressanti richieste avanzate dall’Anaepa e dalle altre Associazioni delle costruzioni al Governo al fine di sollecitare un intervento normativo urgente è stato approvato in Commissione Bilancio alla Camera un emendamento al Ddl Sostegni bis (AC 3132) per sostenere le imprese colpite dal rincaro dei prezzi.

Per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione – si legge nel testo dell’emendamento – per i contratti in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili rileva, entro il 31 ottobre 2021, con proprio decreto, le variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8 per cento, verificatesi nel primo semestre dell’anno 2021, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi. Entro quindici giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto, l’appaltatore potrà presentare alla stazione appaltante l’istanza di compensazione per le variazioni in aumento.

Ciascuna stazione appaltante provvederà alle compensazioni nei limiti del 50 per cento delle risorse appositamente accantonate per imprevisti nel quadro economico di ogni intervento, fatte salve le somme relative agli impegni contrattuali già assunti, nonché le eventuali ulteriori somme a disposizione della stazione appaltante per lo stesso intervento e stanziate annualmente. Potranno essere adoperate anche le somme derivanti da ribassi d’asta, “qualora non ne sia prevista una diversa destinazione sulla base delle norme vigenti, nonché le somme disponibili relative ad altri interventi ultimati di competenza della medesima stazione appaltante e per i quali siano stati eseguiti i relativi collaudi ed emanati i certificati di regolare esecuzione nel rispetto delle procedure contabili della spesa, nei limiti della residua spesa autorizzata disponibile alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto”.

Inoltre, l’emendamento prevede l’istituzione di un Fondo per l’adeguamento dei prezzi, con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2021. Le modalità di utilizzo del Fondo saranno stabilite con decreto del MIMS, adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, “garantendo la parità di accesso per le piccole, medie e grandi imprese di costruzione, nonché la proporzionalità, per gli aventi diritto, nell’assegnazione delle risorse”.

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