20 Marzo 2026

Imprese alle strette tra rallentamento del settore, aumenti speculativi dei materiali e anticipazioni di cassa: l’allarme di ANAEPA

«L’attuale instabilità geopolitica rischia di accentuare velocemente il fenomeno del rallentamento del settore, già in atto da tempo. Le dinamiche speculative sui mercati energetici e petroliferi stanno infatti determinando aumenti ingiustificati nei costi dei materiali da costruzione».
È quanto dichiara il Presidente di ANAEPA-Confartigianato Edilizia, Stefano Crestini, in relazione alle criticità che stanno interessando il comparto.

Le conseguenze delle tensioni in atto stanno generando incrementi nei costi del bitume, delle materie prime polimeriche, dei trasporti e, più in generale, di tutti i prodotti ad alta intensità energetica, tra cui i laterizi, con effetti diretti sull’intera filiera delle costruzioni. Le imprese segnalano su tutto il territorio nazionale aumenti previsti intorno a una media del 20%, con una maggiore esposizione alla volatilità dei prezzi e un contesto di forte incertezza che erode drasticamente la fiducia degli operatori.

«In questo scenario – prosegue Crestini – il rischio è quello di una progressiva compressione dei margini operativi, con ricadute sulla stabilità dei contratti e sulla continuità produttiva delle imprese».

A tali criticità si aggiungono poi tutti quei fattori che incidono negativamente sulla liquidità corrente, come ad esempio la ritenuta d’acconto dell’11% sui cosiddetti “bonifici parlanti” e il meccanismo dello split payment.

In una fase caratterizzata da costi operativi elevati e da condizioni finanziarie più onerose, questi strumenti finiscono per tradursi in anticipazioni fiscali che sottraggono risorse fondamentali alle imprese.

«Pur trattandosi di misure già vigenti – sottolinea Crestini – nelle attuali condizioni economiche esse assumono un peso ancora maggiore, incidendo sulla capacità finanziaria delle imprese proprio nel momento in cui sarebbe necessario sostenerne la liquidità».

Alla luce di questo quadro, ANAEPA–Confartigianato Edilizia evidenzia la necessità di interventi mirati per il settore delle costruzioni, volti da un lato a rafforzare il monitoraggio sull’andamento dei prezzi dei materiali da costruzione per prevenire fenomeni distorsivi, e dall’altro a limitare i meccanismi di anticipazione di cassa a carico delle imprese, favorendo quantomeno una più rapida compensazione tramite crediti d’imposta con procedure semplificate e tempi certi.

Per alleggerire il peso delle anticipazioni fiscali, ANAEPA propone che le trattenute sui “bonifici parlanti” possano essere compensate trimestralmente negli F24, anziché rinviate al 2027, non appena il sostituto d’imposta rilascia la certificazione dell’avvenuta trattenuta.
Attualmente, la ritenuta viene calcolata sull’intero importo del bonifico, comprensivo di IVA, e non sul solo netto del lavoro. Un intervento in tal senso consentirebbe alle imprese di gestire con maggiore efficacia la liquidità in un contesto particolarmente critico.

«Il contesto internazionale – conclude il Presidente di ANAEPA – richiede un’attenzione costante e un confronto istituzionale tempestivo, anche a livello europeo, per accompagnare il settore attraverso una fase complessa e garantire condizioni operative coerenti con il ruolo strategico delle costruzioni per l’economia nazionale».

ANAEPA auspica pertanto l’avvio di un dialogo costruttivo con le istituzioni competenti, finalizzato a individuare in tempi brevi soluzioni efficaci a tutela della continuità produttiva e della sostenibilità economica delle imprese del comparto, confidando in una particolare sensibilità del Governo in questo momento emergenziale.

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