10 Settembre 2026
Appalti UE, arriva il nuovo regolamento: ANAEPA perplessa sullo strumento normativo scelto
Ieri, 9 settembre 2026, la Commissione europea ha presentato una proposta di riforma degli appalti pubblici. La proposta ha la forma giuridica di un regolamento e mira a semplificare e modernizzare le norme dell’UE in materia di appalti, rendendo al contempo gli appalti pubblici più strategici e più allineati alle priorità politiche dell’UE e al mercato unico.
Tra gli obiettivi della proposta:
- Rendere più coerente il quadro normativo europeo degli appalti pubblici, accorpando in un unico regolamento le tre direttive vigenti e le disposizioni contenute in normative settoriali.
- Semplificare le procedure e ridurre gli oneri amministrativi per amministrazioni aggiudicatrici e operatori economici, attraverso regole più chiare, la riduzione delle procedure di aggiudicazione da cinque a tre e una maggiore flessibilità nelle negoziazioni.
- Dare maggior peso alla qualità nell’aggiudicazione degli appalti, introducendo il principio del miglior rapporto qualità-prezzo (BPQR) come metodo ordinario di aggiudicazione.
- Favorire il raggiungimento di obiettivi ambientali, sociali e di innovazione, integrandoli nelle procedure di appalto.
- Introdurre un quadro di preferenza europea, chiarendo l’ambito degli impegni internazionali dell’Unione e prevedendo eventuali limitazioni all’accesso degli operatori di Paesi terzi nei casi previsti.
- Creare un mercato digitale europeo degli appalti pubblici, basato sull’interoperabilità delle piattaforme nazionali di e-procurement e sul principio “once only”, per agevolare la partecipazione alle gare in tutta l’Unione.
- Migliorare la trasparenza, lo scambio di dati e la prevenzione delle frodi, attraverso un quadro comune di gestione delle informazioni relative agli appalti.
- Rafforzare la sicurezza, la resilienza e la sicurezza degli approvvigionamenti, anche con disposizioni specifiche per i contratti riguardanti infrastrutture critiche.
- Favorire una maggiore concorrenza e partecipazione al mercato degli appalti pubblici, in particolare da parte delle PMI e degli operatori economici attivi su base transfrontaliera.
ANAEPA-Confartigianato Edilizia, in coordinamento con EBC, nelle prossime settimane approfondirà la proposta e le singole disposizioni contenute nel nuovo regolamento, al fine di valutarne compiutamente l’impatto sulle micro e piccole imprese del settore delle costruzioni. Da una prima lettura emergono già alcune criticità, in particolare con riferimento agli aspetti contrattuali, rispetto ai quali il Codice dei contratti italiano è più avanzato ed è il risultato di un ampio confronto con le parti interessate, tra cui la stessa ANAEPA.
Pur condividendo l’obiettivo di semplificare e armonizzare le regole europee, ANAEPA esprime inoltre perplessità sulla scelta dello strumento del regolamento che, essendo direttamente applicabile negli Stati membri, non lascia quel margine di recepimento e adattamento agli ordinamenti nazionali che invece avrebbe caratterizzato una direttiva.
Il Regolamento proposto ora dovrà essere negoziato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea prima della sua adozione definitiva e della successiva entrata in vigore.


