25 Settembre 2026

Caro gasolio, il conto lo pagano i cantieri: ANAEPA chiede interventi rapidi per le imprese edili  

L’aumento del costo del gasolio rischia di compromettere i lavori avviati nei cantieri e la tenuta delle imprese edili, in particolare di quelle di micro e piccole dimensioni. A lanciare l’allarme è Stefano Crestini, Presidente di ANAEPA-Confartigianato Edilizia, che sollecita interventi rapidi da parte del Governo.

Secondo le rilevazioni di Confartigianato Trasporti, tra febbraio e settembre il gasolio industriale al netto delle tasse è aumentato del 54,3%, a causa della crisi internazionale e della guerra del Golfo. Per un mezzo pesante il costo di un pieno da 900 litri è passato da 1.503,78 a 1.971,61 euro.

“Per un’impresa edile il gasolio è uno dei costi di produzione: fa lavorare escavatori, autocarri e tutte le macchine che ogni giorno operano in cantiere”, dichiara Crestini. “Ma l’impatto non si ferma ai costi diretti. L’aumento di carburanti ed energia si riflette sul costo complessivo delle opere, con effetti amplificati dai rincari dei materiali, a partire da bitume, acciaio e derivati del petrolio.”

Le misure messe in campo riguardano finora soprattutto il trasporto merci. Il Governo ha annunciato che i pagamenti del credito d’imposta partiranno dal 20 ottobre e che dal 5 ottobre saranno reperiti ulteriori 80-90 milioni di euro per coprire tutte le richieste presentate. Restano escluse le imprese edili e di movimento terra, che utilizzano il gasolio come fattore produttivo ma non dispongono di uno strumento di compensazione analogo.

Per questo ANAEPA chiede innanzitutto che gli strumenti di compensazione vengano estesi anche alle imprese che utilizzano il gasolio in cantiere e sollecita l’adozione di prezzari aggiornati e di meccanismi di revisione dei prezzi che operino in tempi rapidi, così da riconoscere i costi realmente sostenuti da chi lavora.

“Servono risposte concrete e tempestive”, aggiunge Crestini. “In assenza di questi interventi, il rischio è un rallentamento dei cantieri e la difficoltà, per le aziende più piccole, di sostenere l’aumento dei costi.”

 

 

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